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Brasile, Corte Suprema autorizza indagine sul Presidente Bolsonaro

Il capo della Corte suprema brasiliana ha autorizzato l’apertura di un’indagine riguardo alle accuse fatte dall’ex Ministro Sergio Moro contro il Presidente Jair Bolsonaro.

L’indagine sul capo di stato durerà 60 giorni. Sono 8 i capi d’accusa tra i quali ostruzione di giustizia e coercizione.

Verranno ascoltati i testimoni chiamati in causa da Moro. Nel frattempo Bolsonaro ha nominato Alexandre Ramagem quale nuovo Direttore Generale della Polizia Federale Brasiliana mentre André Mendonça sarà il nuovo sostituto di Sergio Moro alla guida del dicastero della Giustizia e della Pubblica Sicurezza.

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Alba Dorata: ascesa e declino dell’estrema destra greca

Secondo gli ultimi sondaggi, il movimento di estrema destra greco Alba Dorata avrebbe un consenso oscillante tra l’1 e il 2% dei votanti. Percentuali ancora superiori a quelle dei principali movimenti neofascisti europei, ma decisamente inferiori al consenso ottenuto solo pochi anni fa. Ma che cos’è Alba Dorata? Quali furono le cause della sua ascesa? Quali invece quelle del suo declino?

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Serbia: “Nessun dialogo con Kosovo se l’obiettivo è l’indipendenza”

La Serbia non intende negoziare con Pristina se l’obiettivo finale è l’indipendenza. Messaggio chiaro di Milovan Drecun, capo della commissione per le questioni del Kosovo al parlamento serbo, che ha definito la situazione a Pristina “instabile e confusa”. Il governo kosovaro, senza un vero capo del governo dopo la sfiducia al premier Albin Kurti dello scorso 25 Marzo, si appresta a vivere una nuova crisi politica.

Si va verso un nuovo esecutivo affidato alla Lega Democratica del Kosovo (LDK), ma, secondo quanto riporta Drecun, Kurti continua a governare come se nulla fosse accaduto creando una situazione di incertezza all’interno del paese, senza contare che la condizione della popolazione serba in Kosovo peggiora sempre di più.

Il dialogo tra Belgrado e Pristina che si tiene con la mediazione dell’UE – è stato da poco nominato lo slovacco Miroslav Lajcak inviato speciale per il dialogo – tuttavia è interrotto da oltre un anno e non riprenderà a breve sia per l’emergenza sanitaria in corso sia per le elezioni parlamentari in Serbia previste per il 26 aprile e rinviate probabilmente in autunno per la pandemia.

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, nonostante l’emergenza Coronavirus, continua ad esaminare l’ultimo rapporto sull’attività della missione Onu in Kosovo (Unmik) precisando che questa lunga interruzione del dialogo ha bloccato i progressi verso la normalizzazione delle relazioni e ha fatto appello per un rilancio del confronto.

Anche gli Stati Uniti hanno manifestato interesse in merito alla soluzione della crisi in Kosovo. Kurti ha accusato proprio l’inviato USA Richard Grenell di aver architettato la caduta del suo governo e di aspirare ad un accordo basato su uno scambio di territori tra Kosovo e Serbia. Intesa che avrebbe l’appoggio del Presidente serbo Aleksandar Vucic e di quello kosovaro Hashim Thaci.

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Corea del Nord, cosa sta succedendo a Kim Jong-un?

Kim Jong-un, Leader Supremo della Corea del Nord, non appare in pubblico da più di due settimane. L’ultima notizia su Kim è che abbia partecipato a un incontro del Politburo l’11 Aprile, riportata però solamente dall’agenzia di stato KCNA. In questo periodo di assenza il giovane leader non si è nemmeno presentato alle celebrazioni del 15 Aprile per il compleanno del nonno Kim Il-sung, fondatore e Presidente Eterno della Repubblica Democratica di Corea.

LA SALUTE DI KIM

Durante l’assenza prolungata si sono moltiplicate le notizie e le teorie sullo stato di salute di Kim, indicato da varie testate come in gravi condizioni di salute, in pericolo di vita o già deceduto. Il Leader è da tempo fortemente sovrappeso, accanito fumatore e con problemi di ipertensione e diabete. Una delle principali ipotesi è che il Leader si sia sottoposto a un intervento al cuore il 12 Aprile. L’intervento potrebbe aver avuto complicazioni, poichè già il 21 Aprile la CNN riportava da fonti dell’intelligence americana che Kim era in pericolo di vita dopo l’operazione. Secondo il Guardian, il 25 Aprile è arrivata una delegazione di medici dalla Cina per assistere il Leader.

LA REAZIONE IN COREA DEL SUD

La notizia ha avuto meno risonanza nei media sudcoreani rispetto a quelli occidentali. Oggi si è espresso sulla questione il Consigliere per la Politica estera del Presidente Moon, affermando che Kim “è vivo e sta bene”.
Nonostante ciò, la diffusione della notizia da parte di testate estere ha incuriosito i cittadini della Corea del Sud. Su Naver, principale motore di ricerca sudcoreano, si sono moltiplicate le ricerche di parole chiave come “intervento”,“gravi condizioni” assieme al nome di Kim. Questo picco di interesse per il tema si è presto trasformato in ricerche su come comprare azioni di aziende dell’industria della difesa sudcoreana. Alcune di queste aziende infatti hanno visto dopo poco salire il valore delle loro azioni di oltre il 30%. L’improvvisa scomparsa del Leader Supremo, se vera, lascerebbe infatti un vuoto di potere nel Nord che aumenta il rischio di un collasso del regime, guerra civile ed intervento militare del Sud, Stati Uniti e Cina.

I POTENZIALI SUCCESSORI

Kim Il-sung, allora Segretario del Partito dei Lavoratori, ha fondato nel 1948 la Repubblica Democratica Popolare di Corea. La famiglia Kim ha da allora guidato la vita politica del paese, di cui Kim Jong-un è l’esponente della terza generazione. In una crisi di successione, i generali nordcoreani e i principali politici del paese appoggeranno prima di tutto un altro membro della famiglia Kim come Leader Supremo. Kim Jong-un ha una figlia femmina e due figli di genere sconosciuto, tutti però troppo piccoli per governare.

La principale candidata alla guida del paese è quindi Kim Yo-jong, la sorella del Leader. Yo-jong, classe 1987, è già membro del Politburo ed è vice-direttrice del Dipartimento di Propaganda del Partito. Negli ultimi anni ha accompagnato il Leader agli incontri diplomatici con le delegazioni statunitensi ad Hanoi e Singapore. Ha inoltre presenziato alle Olimpiadi 2018 e incontrato il Presidente sudcoreano Moon e il Vicepresidente statunitense Pence.

Kim Jong-chul, fratello trentottenne del Leader, non è interessato alla carica e non si occupa di politica. Kim Il-sung lo aveva già scartato come successore in favore di Jong-un. Il fratellastro maggiore del Leader, Jong-nam, è stato assassinato con gas nervino di Kuala Lumpur nel 2017.

Michel Barnier

Brexit, capo negoziatore UE bacchetta Londra: “Servono progressi”

Se Londra continua a opporsi alle proposte europee, potrebbe non esserci affatto un accordo di uscita. Lo ha dichiarato il capo negoziatore UE per la Brexit Michel Barnier a seguito del secondo round di negoziati tenutosi la settimana scorsa. Le parti devono trovare un accordo sulle future relazioni entro il 31 dicembre 2020, giorno in cui il periodo di transizione terminerà ufficialmente.

Il Regno Unito non può rifiutarsi di estendere il periodo di transizione e allo stesso tempo rallentare i negoziati su “questioni importanti” per l’Unione Europea, ha commentato Barnier dopo cinque giorni di negoziati online, a suo dire fin troppo inconcludenti.

Il capo negoziatore UE ha sottolineato che sono quattro le aree in cui “ci sono stati progressi deludenti”. Tra queste, il terreno economico su cui si appoggeranno i futuri rapporti, la gestione generale delle relazioni, la collaborazione su sicurezza e criminalità, e la pesca. Su quest’ultima Barnier è stato perentorio: “L’UE non accetterà alcun rapporto economico che non includa un accordo equilibrato, sostenibile e stabile sulla pesca. Questo dev’essere cristallino per il Regno Unito”.

Da una parte il negoziatore UE accusa il Regno Unito per gli scarsi progressi, dall’altra il governo britannico declina ogni responsabilità. I negoziatori inglesi criticano Bruxelles per aver proposto dei termini difficilmente più vantaggiosi di uno scenario no-deal. E di fronte all’esasperazione di Barnier, l’omologo per Londra David Frost ha ribadito che il Regno Unito sarà fuori dall’Unione entro la fine dell’anno, con o senza accordo.

Le due parti sembrano ai ferri corti. Il tempo scorre, restano solo otto mesi per raggiungere la quadra e il Coronavirus rende il dialogo più complesso. “Siamo d’accordo con Boris Johnson di tenere una riunione di alto livello a giugno per fare il punto della situazione”, ha dichiarato Barnier. “Intanto, restano solo altri due round di negoziati nelle settimane dell’11 maggio e del 1° giugno. Dobbiamo approfittare di questi due momenti per raggiungere risultati tangibili e concreti in tutti gli ambiti.”

USA: il Governatore del Kentucky pone il veto sul disegno di legge per limitare l'aborto

USA: il Governatore del Kentucky pone il veto sul disegno di legge per limitare l’aborto

Il disegno di legge era stato approvato all’inizio del mese dalla maggioranza Repubblicana dello Stato. Venerdì il Governatore Beshear ha posto il veto ritenendo che la legge avrebbe facilitato solamente una restrizione delle misure previste per il diritto all’aborto.

Kentucky – Il Governatore Democratico  Andrew Beshear ha posto il veto al disegno di legge che limita la possibilità dell’aborto a causa delle misure di restrizione per il Coronavirus. La proposta era stata approvata a inizio mese dalla maggioranza Repubblicana dello Stato, e prevedeva che le cliniche mediche avrebbero dovuto prendere ogni forma di precauzione per proteggere la vita dei bambini appena nati.

 

Testo con cui il Governatore ha posto il veto sul disegno di legge.

Testo con cui il Governatore ha posto il veto sul disegno di legge.

 

La pena per la violazione della legge prevedeva la sospensione della licenza della clinica per almeno un anno, una pena economica e un’azione civile. Questa legge avrebbe facilitato l’Attorney General dello Stato nel perseguire azioni legali contro le cliniche mediche, rendendo di fatto l’aborto molto più difficile da eseguire, inducendo molte cliniche a rinunciarvi per paura di conseguenze legali.

David Cameron, Attorney General del Kentucky, ha chiesto che il disegno di legge entri in vigore quanto prima, richiamando all’attenzione la legge che il Governatore ha approvato il mese scorso sulle restrizioni dovute al Coronavirus nelle sale operatorie degli ospedali.

Nel corso di una conferenza stampa, interrogato su veto, il Governatore ha dichiarato che non avrebbe dato voce ad atti divisivi in questo periodo, preferendo l’unità per combattere insieme la battaglia contro il Coronavirus. Sempre il Governatore, nella nota con cui ha posto il veto al disegno di legge, spiega che le leggi esistenti nello Stato sono già sufficienti a garantire il sicuro procedimento, citando i simili disegni di legge che sono stati proposti e rigettati dalla Corte Costituzionale in molti altri Stati.

Non è la prima volta che il Kentucky sale alla ribalta delle cronache per l’aborto: l’anno scorso, il Governatore Repubblicano Matt Bevin fece passare una legge che dichiarava illegale esercitare il diritto all’aborto una volta che il feto fosse rintracciabile dagli esami clinici.