Una persona utilizza sul proprio  smartphone l'app Immuni, Genova, 8 giugno 2020.  Finora più di due milioni di italiani hanno già scaricato l'app Immuni che parte oggi in 4 Regioni (Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia). ANSA/LUCA ZENNARO

Il meccanismo europeo di tracciamento contagi Covid è realtà

Le app per il tracciamento dei contagi di Italia, Germania e Irlanda sono da oggi interconnesse. Dopo che i test dell’infrastruttura, iniziati nella prima metà di settembre, hanno dato esito positivo, l’italiana Immuni, la tedesca Corona-Warn-App e l’irlandese COVID Tracker sono finalmente collegate tra loro.

Le tre applicazioni sono state scaricate complessivamente da 30 milioni di persone, che costituiscono i due terzi di tutti i download in tutta l’Unione Europea. Secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute, gli italiani che hanno scaricato Immuni sono oltre 9 milioni e 200 mila.

Thierry Brenton, Commissario per il Mercato interno, ha dichiarato che il sistema di interoperabilità creato – il cosiddetto gateway – facilita uno dei pilastri del mercato unico, la libera circolazione, contribuendo inoltre a salvare vite umane.

Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la Sicurezza alimentare, ha aggiunto: “Con i casi nuovamente in aumento, le app di tracciamento possono svolgere un ruolo importante nell’aiutarci a spezzare le catene di trasmissione. Il fatto di funzionare a livello trans-frontaliero rende queste app strumenti ancora più efficaci “.

Come funziona il sistema di interoperabilità

Un esempio può aiutare a comprendere il funzionamento del gateway.

Mario scarica Immuni in Italia, Charlotte installa Covid Tracker in Irlanda. Mario compie un viaggio in Irlanda ed entra a stretto contatto per 15 minuti con Charlotte, rientrando successivamente in Italia. Nel frattempo Charlotte si sente poco bene e scopre di essere positiva al Covid-19, segnalando la positività tramite la sua applicazione.

L’app Immuni avvisa Mario di essere risultato nelle vicinanze di una persona poi affetta da Covid-19, esattamente come se il contatto si fosse verificato in Italia. Mario contatterà dunque le autorità sanitarie italiane, che gli indicheranno le necessarie misure da adottare.

Un sistema di tracciamento europeo

Le app di tracciamento in Europa. Fonte: Commissione Europea

La maggior parte degli Stati europei ha sviluppato app di tracciamento dei contagi e allerta. Il sistema gateway permette l’interoperabilità di 20 app basate su sistemi decentralizzati. Le singole app nazionali possono essere collegate al gateway solamente dopo aver superato un test per verificarne funzionamento e sicurezza.

Alle tre app già connesse si aggiungeranno a breve eRouška (Repubblica Ceca), Smitte|stop (Danimarca), Apturi Covid (Lettonia) e Radar COVID (Spagna). A novembre saranno collegate altre applicazioni.

Un sistema sicuro e protetto

La Commissione Europea ha garantito che il sistema di gateway è sviluppato nel pieno rispetto delle normative volte a tutelare la privacy e la protezione dei dati. La quantità di dati scambiati è ridotta al minimo, poiché il gateway trasmette esclusivamente le chiavi arbitrarie generate dalle app.

Sul sito della Commissione viene inoltre specificato che “le informazioni sono pseudonimizzate, criptate, limitate al minimo e conservate solo per il tempo necessario al tracciamento delle infezioni. Non sarà possibile identificare singole persone né localizzare dispositivi o tracciarne gli spostamenti “.

Cile

Cile, appuntamento con la storia per cambiare la Costituzione di Pinochet

Domenica 25 ottobre ci sarà il primo Plebiscito nazionale in Cile dall’epoca di Pinochet. Il referendum verterà sulla scelta di avviare o meno un processo di revisione della Costituzione ereditata dal regime.

Le proteste

L’attuale Presidente Piñera concesse il referendum dopo l’ondata di proteste contro l’esecutivo che a partire dal 6 ottobre 2019 si svilupparono in tutta Santiago. La goccia che fece traboccare il vaso fu il rincaro dei prezzi dei mezzi pubblici ma le manifestazioni si estesero presto a rivendicazioni più generali come la crescente disuguaglianza sociale ed economica, in Cile l’1% della popolazione detiene più del 26% della ricchezza, ed un costo della vita troppo elevato rispetto ai salari.

Le proteste, inizialmente pacifiche, si fecero presto molto violente: l’assalto e gli incendi ai negozi provocarono l’arrivo dell’esercito e un pugno duro da parte delle forze dell’ordine che con l’utilizzo di proiettili di gomma spesso hanno ferito e accecato i manifestanti. Il bilancio fu di decine di morti e migliaia di vittime.

Nemmeno la sostituzione di 8 membri dell’esecutivo e il bando dei proiettili di gomma placarono le proteste e Pinera accettò di fissare la data per il Plebiscito il 26 aprile 2020, che però a causa della pandemia fu rimandato al 25 ottobre.

Il referendum

Ad un anno dall’inizio delle manifestazioni un’altra ondata di proteste si è levata in Cile e anche questa volta non sono mancati i feriti, la modifica della carta costituzionale è una delle richieste principali dei manifestanti che vedono in quella legge il retaggio di un sistema dittatoriale nonché l’ossatura di un modello economico sociale patriarcale e diseguale. L’attuale costituzione infatti fu emanata dal consiglio di Stato capeggiato dal regime militare di Augusto Pinochet e fu poi approvata l’11 settembre 1980.

In favore del mantenimento dello status quo ci sono gli elettori più conservatori di destra, sostenuti dalla coalizione dell’attuale Presidente composta dai partiti Renovación Nacional e Unión Demócrata Independiente.

I quesiti

Il prossimo 25 ottobre i cileni dovranno votare due quesiti: su una scheda sceglieranno se cambiare o mantenere la Costituzione, mentre la seconda darà l’opportunità di decidere la composizione dell’eventuale nuova Assemblea Costituente. Le opzioni sono essenzialmente due: da un lato un corpo misto composto da membri direttamente eletti e attuali membri del congresso in cui prevalgono le forze di destra, la seconda invece propende per un’assemblea composta unicamente di membri eletti ad hoc.

I sondaggi danno in vantaggio le posizioni più progressiste per il cambiamento della carta da parte di membri estranei al Congresso. La popolarità di Piñera non è aumentata nemmeno con la gestione della pandemia ed è ai minimi storici.

Il Cile ha l’opportunità di cancellare una delle scomode eredità del passato dittatoriale.

 

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