5 Stelle, possibile ulteriore rinvio degli stati generali

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Dovevano essere a metà marzo, poi ad aprile. Gli stati generali del Movimento 5 Stelle potrebbero invece tenersi in estate. Secondo fonti attendibili, sarebbe questa la prossima decisione del garante pentastellato Vito Crimi che sta facendo infuriare parecchi esponenti del movimento.

Rifondare il movimento

Entrambi gli azionisti di maggioranza di Palazzo Chigi si erano presentati alla tornata regionale di gennaio con una promessa:  dopo il voto, cambiamo. Un nuovo partito, annunciava Zingaretti. “Rifondare” invece la parola d’ordine di Luigi Di Maio nel discorso in cui rassegnava le dimissioni dalla guida del Movimento. Dopodiché la palla era passata nelle mani del più anziano dei garanti, Vito Crimi, vertice pro tempore dei 5 Stelle.

Lo stesso Crimi, pochi giorni fa, aveva presieduto un incontro alla Camera da cui erano trapelate le prime informazioni sul momento della “rifondazione”, gli Stati Generali in 2 step: un momento regionale, nel mese di marzo, e uno nazionale rimandato a dopo il referendum del 29 marzo. Quest’ultimo sarebbe seguito dalla votazione online sul nuovo capo politico che sostituirebbe definitivamente Di Maio ponendo fine al periodo di reggenza.

Mentre alcune regioni si preparano per l’incontro regionale fissato il 15 marzo, si parlava della prima settimana di aprile per l’incontro nazionale, da tenersi a Torino o a Roma. Pochi minuti fa però ha iniziato a circolare invece l’ipotesi di giugno o luglio. Inutile riportare che la cosa ha creato diversi malumori interni. Nel declino che il movimento sta vivendo da inizio legislatura, si registra una perdita di quasi 5 punti sui sondaggi da quando Di Maio si è dimesso, meno di un mese fa. L’elezione di un nuovo leader potrebbe tamponare l’emorragia ma rimandare la riflessione interna a dopo le regionali di maggio/giugno potrebbe essere più utile per la salute del Movimento. Si resta ancora in attesa di una comunicazione ufficiale.

 

Chiuse le urne per le Regionarie

Non solo gli Stati Generali sul tavolo dei pentastellati. Ieri sera si è chiusa la votazione sulla piattaforma Rousseau sui capilista per le 6 regioni che vanno al voto. Pubblicati numeri e nomi per Puglia, Toscana e Liguria mentre i voti per i capilista in Campania, Marche e Veneto saranno resi noti solo in seguito alla scelta dei candidati alla presidenza, oggetto di discussione in queste ore. Per quanto riguarda le prime tre, hanno espresso la propria preferenza 2962 pugliesi, 1654  toscani e 797 liguri.

Lombardo DOC, appassionato di sistemi elettorali, movimenti sociali, geografia politica e studi sulle diseguaglianze.
Studia scienze politiche all'Università degli Studi di Milano e collabora con diverse testate online.
A tempo perso suona il violoncello e gira per scuole e bar per avvicinare i più lontani alla sua principale passione: la politica.

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