Amburgo, la nostra guida al voto

118_hamburg

Domenica 23 febbraio i cittadini di Amburgo, città-stato tedesca (insieme a Berlino e Brema) nonché uno dei sedici länder della Repubblica Federale, sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo sindaco e 121 parlamentari.

La città anseatica apre così la lunga campagna che porterà alle elezioni nazionali del settembre 2021.

Un voto che si fa ancora più interessante dopo il grande clamore scatenato dal caos in Turingia, dove la rielezione di Bodo Ramelow, ex presidente di sinistra radicale del Land tedesco-orientale, è stata bloccata dal voto-blitz dell’Afd insieme alla Cdu e ai liberali.

 

Come è composto il Parlamento uscente?

Ad Amburgo i partiti di sinistra sono storicamente dominanti, persino ai tempi di Hitler. La città è stata governata ininterrottamente dal 1947 al 2001 dall’SPD fino all’avvento di Ole von Beust (CDU) che nel 2001 è riuscito per la prima volta a spodestare i socialisti.

Nel 2011 la SPD ritorna ad essere primo partito della città grazie ad Olaf Scholz, ex Ministro del Lavoro.

Dalle elezioni del febbraio 2015 Amburgo è governata dalla coalizione SPD-Verdi con a capo Peter Tschentscher (SPD), subentrato nel 2018 a Olaf Scholz, nominato nel frattempo Ministro delle Finanze. Il partito guidato da Scholz non aveva raggiunto la maggioranza assoluta, nonostante il 45,6 % valso 58 seggi (distante appena 4 seggi dal magic number per la governabilità monocolore), seguito dalla CDU che raggiunse il minimo storico ad Amburgo con il 15,9% (20 seggi) e dai Verdi con il 12,3% (15 seggi). Anche Linke ottenne un buon risultato, attestandosi all’8,5% (11 seggi); lo stesso vale peri liberali dell’FDP, che dopo una serie di pesanti sconfitte subite nel 2014, rialzarono la testa ad Amburgo conquistando il 7,4%. 8 seggi anche per Alternativa per la Germania (AfD) che, al suo esordio elettorale ad Amburgo ottenne il 6,1%.

 

 

I protagonisti

 

Peter Tschentscher: medico di 54 anni è attualmente il sindaco di Amburgo dal 2018, dopo essere succeduto a Olaf Scholz. Nonostante risenta della crisi politica del suo partito a livello nazionale che non gli farà ottenere il successo delle elezioni del 2015, Tschentscher è molto amato dai suoi concittadini e proprio per questo parte favorito nel testa a testa con la candidata dei Verdi Katharina Fegebank.

La campagna di Tschentscher boccia però una nuova partnership con i Verdi, discostandosene e criticandone le politiche. I temi principali del programma politico dell’attuale sindaco riguardano i cambiamenti climatici, le infrastrutture, il porto e gli affari interni.

Katharina Fegebank: da cinque anni ricopre il ruolo di secondo sindaco nella coalizione di governo rosso-verde di Amburgo. Si presenta alle elezioni del 23 febbraio alla guida dei Verdi come sfidante di Peter Tschentscher, con il quale siede al Senato. Katharina Fegebank può contare sui voti del distretto di Eimsbüttel – divenuta una roccaforte dei Verdi, grazie al 37% raggiunto nelle elezioni distrettuali dello scorso maggio – e del largo consenso nazionale che lascia ben sperare per le elezioni del Bundestag del 2021. Deve però fare i conti con le critiche mosse al suo partito in ambito di politica ambientale: ai Verdi infatti è stato imputato di non essersi occupati dell’ambiente e di aver trascurato le piste ciclabili.

Marcus Weinberg: il 52enne cristiano-democratico è il candidato ideale in vista di una possibile alleanza con il futuro primo partito. Sono molti, infatti, i punti del suo programma che si sovrappongono con quelle dei Verdi e dei socialdemocratici. Weinberg tuttavia vuole correre da protagonista con un programma politico ben strutturato e di stampo conservatore incentrato su aree tematiche come l’economia e la sicurezza interna. Nel febbraio del 2015 il CDU collezionò il suo peggior risultato elettorale ad Amburgo (15,9%) e dagli ultimi sondaggi il dato per la tornata elettorale di domenica minaccia di abbassarsi ulteriormente.

Cansu Özdemir: è una donna curda con passaporto tedesco. È stata una delle più giovani leader della sua fazione in un parlamento tedesco e si presenta alle elezioni cittadine come la massima candidata della Sinistra di Amburgo. Il suo programma si focalizza sulle politiche sociali, femminili e di inclusione.

Dirk Nockemann: è stato per breve tempo senatore ed è uno dei membri fondatori della AfD di Amburgo, che cerca di mantenere in un’ottica borghese e conservatrice.

Anna von Treuenfels: le elezioni del 23 febbraio sono diventate una vera e propria sfida per la FDP di Amburgo. Dopo il terremoto politico attorno all’elezione del primo ministro in Turingia, rischia addirittura di rimanere fuori dal parlamento di Amburgo.

Recenti sondaggi mostrano che il partito è sceso al 5%. Un compito non facile quindi quello che tocca alla candidata liberale Anna von Treuenfels. L’educazione è al centro del suo programma politico, ma la sua campagna elettorale si focalizza sulla politica giudiziaria, i trasporti, una politica ambientale che non si basi su divieti ma su innovazioni tecniche e una politica abitativa che non scoraggi gli investitori.

Sondaggi

Nonostante un netto calo di ben 7 punti percentuali, l’SPD si riconfermerebbe, stando agli ultimi sondaggi, primo partito della città-Stato con il 38%. Seguono i Verdi con il 23% (12,3% nel 2015) che vanno a scavalcare l’unione cristiano-democratica (CDU) al 13%. Quarta la Sinistra con l’8%, seguita dall’AfD con 7% (un punto in più rispetto al 2015). Chiude l’FDP con il 5% (in netto calo rispetto al 7,4% delle scorse elezioni).

Il duello diretto tra Peter Tschentscher e Katharina Fegebank si fa ancora più avvincente in queste ultime ore di campagna elettorale in cui nulla è dato per scontato. La perdita di consensi dell’SPD si fa sempre più sostanziosa e qualora la situazione rimanesse invariata sembra inevitabile una coalizione per costruire un governo come avvenne nell’ultima tornata.

 

Laureata in Lettere Moderne, attualmente frequento la Magistrale in Comunicazione pubblica, digitale e di impresa all'Università degli Studi di Perugia.

Se acquisti su Amazon (frequentemente o sporadicamente), puoi aiutare Election Day accedendo al popolare sito di e-commerce cliccando sul banner riportato di seguito

. Tu pagherai lo stesso importo per l’oggetto che intendi acquistare, Election Day potrà contare su una piccola (ma importante) percentuale sulla somma spesa a titolo di commissione.