Eurogruppo, tutto rimandato a domani per Eurobond e MES

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Dopo oltre 16 ore di discussione in videoconferenza, il Presidente dell’Eurogruppo, Centeno ha sospeso la riunione rinviandola a domani.

In un tweet ha fatto annunciato:”Ci siamo avvicinati ad un accordo, ma non l’abbiamo ancora trovato”.

I due punti cruciali sui quali continuano le divergenze dei diversi blocchi, continuano ad essere il MES e gli Eurobond.

A confrontarsi sono stati di nuovo i due principali blocchi, quello del nord che comprende: Paesi Bassi, Finlandia, Germania, Austria etc… ed il Blocco del Sud con i Paesi Mediterraenei , la Francia e l’Irlanda.

 

Il blocco nordico, capitanato dai Paesi Bassi, ha espresso nuovamente il proprio no secco agli eurobond ed alla mutualizzazione del debito richiesta dal fronte degli stati membri del sud. Per i paesi del nord la strada maestra rimane l’utilizzo di strumenti già esistenti come il MES con i Paesi Bassi che rimangono dell’opinione che seppur alleggerite, devono permanere delle condizioni in caso di utilizzo di tale strumento (impegni di riforme economiche e ristrutturazioni a medio termine).

Il Ministro delle Finanze Olandese tramite il proprio profilo twitter ha ribadito che: “Gli eurobonds creerebbero più problemi che soluzioni e alcuni paesi dovrebbero garantire per i debiti degli altri, il che è irragionevole”. Aggiungendo che: “per quanto riguarda il MES non c’è ancora accordo, ma questo dispositivo è un prestito da ultima spiaggia per paesi in grosse difficoltà e a nostro modo di vedere se si vuole fare accesso questo fondo, allora si deve accettare qualche tipo di condizione. Tuttavia, dobbiamo fare un’eccezione a causa dell’attuale crisi e quindi dovrebbe essere usato senza condizioni per coprire i costi sanitari e di acquisto di materiale medico”.

Inoltre, si registra una convergenza su alcuni punti tra Francia e Germania, inizialmente su posizioni molto distanti. A testimonianza di ciò vi è il tweet del Ministro delle Finanze Francese Bruno Le Maire: “Insieme al Ministro delle Finanze tedesco Scholz lanciamo un appello a tutti i paesi membri, di essere all’altezza delle sfide eccezionali per ottenere un’intesa ambiziosa”.

Il Ministro Dell’Economia Gualtieri a margine della riunione, ha dichiarato che: “nonostante ci siano stati progressi non c’è ancora un accordo all’Eurogruppo. Continuiamo a impegnarci per una risposta europea all’altezza della Sfida del COVD19. E’ il momento della responsabilità comune, della solidarietà e delle scelte coraggiose e condivise”.

Sarebbe arrivata invece la convergenza sugli altri sul supporto alla Banca Europea per gli Investimenti (BEI), e all’iniziativa SURE (di cassa integrazione europea) della quale vi avevamo parlato in settimana.

Nato a Catania nel 1994, mi sono laureato in Relazioni internazionali e Business Management presso il King's College di Aberdeen in Scozia.

Da sempre appassionato di Geopolitica, Diplomazia, Storia ed Intelligence. Insieme ad Alberto e Riccardo ho avuto il piacere di seguire per Election Day gli eventi elettorali più importanti degli ultimi 5 anni, alcuni dei quali sono convinto, ridisegneranno gli equilibri politici dei prossimi 100.

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