La proposta UE: un quadro europeo di contrasto agli abusi dei diritti umani

La proposta UE: un quadro europeo di contrasto agli abusi dei Diritti Umani

 

Nel discorso sullo stato dell’Unione europea la Presidente Ursula Von Der Leyen lo aveva già annunciato, ora la questione diventa concreta. La Commissione Europea e l’Alto Rappresentante per gli affari esteri e la sicurezza comune hanno presentato una proposta congiunta di regolamento del Consiglio per istituire misure restrittive (sanzioni) per il contrasto alle violazioni e agli abusi dei diritti umani in tutto il mondo. L’istituzione di un nuovo regime di sanzioni orizzontali porterà alla creazione di un quadro globale di misure di contrasto dell’UE in materia di Diritti Umani.

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A cosa serve un quadro europeo per il contrasto alle violazioni dei diritti umani?

Il nuovo regime globale servirà all’Unione Europea per perseguire con maggiore efficacia i responsabili delle violazioni dei diritti umani a prescindere dal luogo in cui essi si trovino o da chi compie tali abusi. Gli sviluppi scaturiscono da una proposta dell’Alto Rappresentante insita nel Piano d’azione per i Diritti Umani e la democrazia 2020-2024; l’accordo politico in tale direzione è stato raggiunto a dicembre 2019 dai Ministri degli Affari Esteri dell’UE nel corso del Consiglio “Affari Esteri”.

Quali misure saranno previste?

Le sanzioni consisteranno nel congelamento dei beni e nei divieti di viaggio. Per quanto riguarda l’ultima misura menzionata la proposta andrebbe ad assegnare per la prima volta alla Commissione il controllo sui divieti di viaggio. L’Alto Rappresentante Josep Borrell assicura che: […] “sarà un formidabile strumento”  […] e che: “i responsabili saranno chiamati a rispondere delle loro azioni”.

Cosa sta a significare l’adozione di tale piano?

Queste proposte dimostrano l’impegno dell’Unione Europea nel sostegno di: diritti umani, democrazia, Stato di diritto e principi del diritto internazionale quali valori fondanti della stessa Unione. Le sanzioni servono a Bruxelles per conseguire obiettivi fondamentali in materia di: mantenimento della pace e rafforzamento della sicurezza internazionale. Attualmente l’UE ha in vigore ben 40 regimi sanzionatori.

Perché si parla di proposta congiunta?

La proposta di regolamento del Consiglio integra la precedente proposta di decisione del Consiglio (dell’Alto Rappresentante, ndr). Sia il regolamento che la decisione rientrano negli atti tipici dell’Unione Europea. Il regolamento è direttamente vincolante per le autorità amministrative nazionali e per gli operatori privati, mentre la decisione del Consiglio è giuridicamente vincolante per gli Stati membri dell’UE.

Quali sono gli step successivi prima che entri in vigore la proposta?

La discussione passa ora agli Stati membri che dovranno esprimersi sulla proposta di regolamento del Consiglio in concomitanza con la proposta di decisione del Consiglio dell’Alto Rappresentante nella medesima sede.

Giornalista

Classe 94' con la passione per la Politica e il giornalismo, Dottore in Scienze politiche e delle relazioni internazionali per vocazione, studente di Laurea magistrale in cooperazione internazionale per aiutare il prossimo.

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