Libia, riprendono le negoziazioni per nuove elezioni

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Si è aperto a Tunisi lo scorso 9 novembre il Libyan Political Dialogue Forum (LPDF). Organizzato sotto l’egida delle Nazioni Unite, questo forum dovrebbe redarre una roadmap per organizzare elezioni su tutto il territorio del paese nordafricano il prima possibile. Secondo il capo della missione dell’ONU in Libia Stephanie Williams, l’obiettivo principale della conferenza deve essere quello di “rinnovare la legittimità politica organizzando elezioni nazionali secondo una tabella di marcia definita”.

 

I protagonisti del Forum

L’LPDF è formato da 75 membri, nominati con l’obiettivo di rappresentare la molteplicità degli attori in campo nella guerra civile libica. Dopo la caduta del governo di Gheddafi nel 2011, infatti, il paese nordafricano è diventato teatro di scontri tra diversi gruppi e milizie. Oggi i protagonisti del conflitto sono due: il Governo di Unità Nazionale, guidato da al-Sarraj e riconosciuto dalle Nazioni Unite, e lo schieramento basato a Bengasi guidato da Khalifa Haftar. Entrambe le parti saranno rappresentate nel Forum, e i partecipanti designati dai due schieramenti hanno dichiarato che non prenderanno parte alla futura ricostruzione nazionale. Oltre ai rappresentanti degli attori in campo, parteciperanno al Forum anche dei delegati delle Nazioni Unite, con lo scopo di facilitare il dialogo.

 

Verso una pace in Libia?

Il Forum rappresenta la quarta tappa nel processo di pacificazione iniziato a settembre 2020 in seguito alla fine dell’assedio a Tripoli da parte delle forze di Haftar, durato ben 14 mesi. Lo scorso mese, i due schieramenti si sono incontrate in Marocco, in Egitto e in Svizzera. Nei tre incontri precedenti, le parti del conflitto hanno firmato un cessate il fuoco permanente (di cui vi abbiamo parlato qui). Questo accordo è stato fondamentale per riprendere l’estrazione del petrolio in un Paese fortemente dipendente dalle esportazioni di greggio. Williams ha sottolineato che la cooperazione tra le parti continua a migliorare, e questo potrebbe favorire un accordo duraturo in Libia.

 

Il possibile nuovo governo

Dopo i primi due giorni di lavoro, il Forum ha pubblicato una dichiarazione in cui le parti si sono dette determinate a creare una nuova autorità nazionale, capace di traghettare il Paese verso elezioni. Secondo il giornale Jeune Afrique un possibile accordo prevederebbe che Al-Serraj rimanga al potere come Primo Ministro, affiancato da due nuovi vice (uno per la regione della Cirenaica e uno per la regione del Fezzan). Tuttavia le negoziazioni sono ancora nel vivo, e raggiungere un accordo sarà tutt’altro che facile.

Studente di Relazioni Internazionali tra Italia e Belgio, appassionato di Africa e Medio Oriente, di geopolitica e di sviluppo, ma la politica americana è la mia guilty pleasure.

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