Lo Zambia è vicinissimo al default

Republic of Zambia flag on dry earth ground texture background

La crisi economica globale causata dalla pandemia da Covid-19 rischia di trascinare lo Zambia a dichiarare default. La data stabilita per il pagamento di una cedola di 42,5 milioni di dollari era infatti venerdì 13 novembre, dopo che già un mese fa lo stato africano aveva mancato la prima scadenza. Ma da Lusaka hanno avvertito che non sarebbero riusciti a pagare.

Il governo zambiano aveva fissato per venerdì un incontro con gli investitori per richiedere una sospensione di sei mesi del pagamento degli interessi sui 3 miliardi di bond in dollari. La richiesta è stata però respinta dai creditori, non convinti dal piano del governo e dalla mancanza di trasparenza. Non avendo raggiunto un accordo soddisfacente, Lusaka ha segnalato che non sarebbe riuscita a pagare il debito entro la fine dell’ultimo giorno utile: questo porterebbe ad un default del paese sui 3 miliardi di bond previsti.

Tra le cause dietro la difficoltà dello Zambia nel sanare i debiti esteri accumulatisi, si cela anche la forte crisi economica causata dalla pandemia globale da Covid-19, che sta mettendo a dura prova numerosi stati del Terzo mondo. Ma già prima della crisi il paese dell’Africa meridionale stava affrontando il crescente debito estero, più che raddoppiato negli ultimi cinque anni.

Ad ottobre lo Zambia aveva beneficiato di un’iniziativa del G20 volta a sospendere temporaneamente i pagamenti dei debiti di 43 paesi economicamente più vulnerabili, per permettere a questi di sostenere le spese necessarie a combattere il virus. La sospensione riguardava però solo i creditori ufficiali bilaterali e non quelli privati.

Il governo ha dichiarato che tratterà tutti i creditori allo stesso modo, ma sembra che alcuni finanziatori cinesi abbiano messo il saldo prioritario della loro quota di 200 milioni di arretrati come condizione per attivare le sospensioni di pagamento. E questo risulta essere uno dei principali motivi di preoccupazione degli obbligazionisti.

Quella in Zambia rischia di essere solo la prima di una serie di insolvenze con cui i paesi più poveri del mondo dovranno fare i conti, e che ora guardano da vicino lo svolgersi degli eventi a Lusaka.

Quale futuro attende dunque lo stato africano?

 

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