Porto Rico, nuovo referendum sull’adesione agli USA

Pubblicato il 21 Maggio 2020 alle 07:00 Autore: Alessandro De Vita

Il governatore Wanda Vazquez ha annunciato che verrà indetto un referendum non vincolante in novembre per decidere se Porto Rico debba diventare uno stato americano. Per la prima volta nella storia dello Stato, il referendum chiederà una sola domanda: “Porto Rico dovrebbe essere immediatamente ammesso come Stato USA?”

Il referendum risulta non vincolante anche perché un’eventuale proposta necessiterà dell’approvazione del Congresso americano. Riguardo alla proposta, sono contrari i sostenitori dell’indipendenza e i membri del principale partito di opposizione, chiamato Popular democratic party.

A differenza dei precedenti referendum, i quali presentavano più domande o una molteplicità di opzioni, il prossimo presenterà un’unica esplicita domanda

 

Percorso storico

Questo sarà un ulteriore step del processo di adesione dello Stato all’interno degli Stati Uniti d’America.

Sono stati indetti numerosi referendum nel corso degli anni. In due votazioni, tenutesi nel 1967 e 1993, i portoricani hanno rifiutato di unirsi agli Stati Uniti d’America.

Il 6 novembre 2012 Porto Rico ha votato due referendum sullo status dell’isola. In un primo quesito il 54% si è espresso per il cambiamento dello status.

Nel secondo quesito il 61,1% dei portoricani si è dichiarato a favore dell’adesione agli Stati Uniti d’America come 51º stato federale, il 5,5% per l’indipendenza e il 33,3% per il mantenimento dello status di Commonwealth politico. A seguito di questo risultato (confermato in seguito da un’ulteriore consultazione elettorale tenutasi nel 2017), è stata così depositata presso il Congresso degli Stati Uniti una richiesta ufficiale di avvio dell’iter legislativo che potrebbe trasformare l’isola nel 51º stato dell’Unione entro il 2025, ad oggi non ancora approvata.

 

Situazione oggi

I portoricani sono cittadini statunitensi, ma non possono votare alle elezioni presidenziali. Mentre l’isola è esente dall’imposta federale sul reddito degli Stati Uniti, essa paga la previdenza sociale, l’assistenza sanitaria statale e le tasse locali, ma riceve meno finanziamenti federali rispetto agli altri Stati degli Stati Uniti.

Il Congresso degli Stati Uniti dovrebbe agire sui risultati del referendum per poter andare avanti nel procedimento.

Gli USA non hanno mai agito sui precedenti cinque referendum dell’isola. L’ultimo, svoltosi nel 2017, è stato boicottato registrando una scarsa affluenza (23%), che ha sollevato dubbi sulla legittimità del voto.

Nel caso in cui questo processo di adesione dovesse concludersi positivamente, gli Stati Uniti conferirebbero a Porto Rico due Senatori e cinque Rappresentanti, ma è improbabile che un Congresso controllato dai Repubblicani riconoscerebbe il referendum, perché la causa portoricana è stata storicamente sempre portata avanti da parte dei Democratici.

L'autore: Alessandro De Vita