Russia, Cina e Cuba entrano nel Consiglio dei Diritti Umani ONU

Russia, Cina e Cuba entrano nel Consiglio dei Diritti Umani ONU

Tra i nuovi paesi eletti all’interno del Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU figurano Russia, Cina e Cuba. Nella giornata di martedì 14 ottobre 2020 si sono svolte in tarda sera le elezioni che hanno visto come vincitori anche la Costa d’Avorio, Gabon, Malawi, Senegal, Nepal, Pakistan, Uzbekistan, Ucraina, Bolivia, Messico, Francia e Gran Bretagna. Il mandato dell’assise avrà inizio da Gennaio 2021 e avrà durata triennale.

Il Consiglio, tuttavia, avrà anche altri problemi da risolvere: l’elezione di Russia, Cina e Cuba ha infatti scatenato non poche polemiche. L’organo sussidiario dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite è stato accusato già in passato di scarsa neutralità e credibilità. In questa fattispecie le critiche pesanti arrivano non solo da paesi importanti come Stati Uniti Israele ma anche dalle ONG (Organizzazioni Non Governative).

La natura delle critiche verso Russia, Cina e Cuba

Gli Stati Uniti attraverso il Dipartimento di Stato hanno espresso rammarico e delusione per questa elezione con le parole di Morgan Ortagus, portavoce del Dipartimento.

A fare eco al dicastero è il Segretario di Stato Mike Pompeo, il quale ha affermato che la decisione valida la già avanzata proposta di ritiro degli Stati Uniti dal Consiglio. Nel 2018 infatti il Presidente Donald Trump aveva mosso critiche ritenendolo “modello di pregiudizi anti-israeliani”. In quella occasione il leader americano aveva espresso perplessità anche sulle modalità di elezione.

Una medesima delusione mista a preoccupazione viene espressa da Israele mediante il suo Ambasciatore presso le Nazioni Unite, Gilad Erdan.

Forte anche la condanna delle ONG: Louis Charbonneau, responsabile per l’ONU di Human Rights Watch, ha affermato: “l’elezione di questi paesi come giudici dei Diritti Umani è come far entrare dei piromani nel corpo dei vigili del fuoco”.

Cos’è il Consiglio e le modalità di elezione

Oltre le polemiche c’è però una verità di fondo da considerare. Le elezioni di questo Consiglio avvengono con una ripartizione dei seggi divisa per continenti. I 47 posti disponibili sono così divisi: 13 seggi all’Africa, 13 seggi all’Asia, 6 all’Europa dell’Est, 8 seggi all’America Latina e Centrale, 7 tra Europa occidentale, America del Nord e Oceania. Per la composizione la Russia non aveva rivali, l’unico gruppo che aveva più candidati che posti era quello Asia-Pacifico.

Come opera il Consiglio e quando nasce?

Il nome ufficiale è UNHRC, ovvero United Nations Human Rights Council, è istituito il 15 Marzo 2006 con la risoluzione 60/251 dell’Assemblea Generale dell’ONU con 170 voti favorevoli, 4 contrari (tra cui Stati UnitiIsraele) e 3 astenuti.

Il compito del Consiglio è di “supervisionare il rispetto e le violazioni dei diritti umani in tutti gli stati aderenti alle Nazioni Unite (anche quelli che hanno votato contro la creazione del Consiglio), e informare l’opinione pubblica mondiale dello stato dei diritti umani nel mondo”.

Giornalista

Classe 94' con la passione per la Politica e il giornalismo, Dottore in Scienze politiche e delle relazioni internazionali per vocazione, studente di Laurea magistrale in cooperazione internazionale per aiutare il prossimo.

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