Slovacchia, condannato il leader di estrema destra Marian Kotleba

kotleba

Duro colpo per l’estremismo di stampo neofascista durante la scorsa settimana in Slovacchia con la condanna a 4 anni e 4 mesi di detenzione di Marian Kotleba, leader di ĽSNS (Ľudová stranaNaše Slovensko / Partito Popolare – Slovacchia Nostra). L’ex governatore della regione di Banská Bystrica, comparso in tribunale con un orwelliano 1984 sulla propria mascherina, è stato ritenuto colpevole di supporto e propaganda di movimenti contrari ai diritti umani. Si tratta di una sentenza per molti versi storica e che potrebbe creare un precedente per i reati di opinione.

Al centro della sentenza un episodio risalente al 14 marzo 2017, quando, ancora governatore e quindi pubblico ufficiale, Kotleba organizzò un evento per la consegna di un assegno di supporto a tre famiglie bisognose. La cifra degli assegni –  1488  – è infatti secondo i giudici un netto richiamo al suprematismo bianco e al fascismo: 14 indica le quattordici parole degli slogan razzisti coniati da David Lane, mentre 88 indica una doppia H, l’ottava lettera dell’alfabeto, in riferimento al saluto nazista Heil Hitler. Anche la data non fu scelta a caso, poiché in quel giorno del 1939 venne formato il nuovo stato slovacco sotto la guida di Monsignor Jozef Tiso, marionetta in mano ai Tedeschi e complice nella deportazione degli Ebrei.

Kotleba e seguaci sfilano in divise analoghe a quelle delle Guardie di Hlinka

Sin dall’inizio della sua carriera politica, cominciata in Slovenská pospolitosť (Unità slovacca, messa al bando nel 2006), l’ex insegnante di informatica Kotleba si è basato su tali richiami storici nonché estetici, attestandosi su posizioni marcatamente razziste, in particolare sfruttando il diffuso malcontento contro la numerosa minoranza Rom. ĽSNS, da lui fondato nel 2010, partito antieuropeista e contro, inter alia, i diritti LGBT e l’accesso all’aborto, è entrato in Parlamento nel 2016 con l’8% dei voti, dato poi confermato nelle parlamentari di quest’anno. La condanna di Kotleba, che non è ancora definitiva dato il suo appello alla Corte Suprema, è l’ultima di una lunga serie di grane giudiziarie per i Kotlebovci. Nel 2019, la Corte Suprema slovacca ha respinto una mozione per la dissoluzione del partito, mentre Milan Mazurek è diventato il primo parlamentare nella storia del Paese a essere rimosso per atti criminali, dopo aver paragonato i bambini Rom ad animali.

Studente del MIREES @ Università di Bologna

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