Unione Europea, la Bulgaria blocca il processo di adesione della Macedonia del Nord

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L’ipotesi ventilata fino a qualche settimana fa, oggi è realtà. La Bulgaria ha posto ufficialmente il veto all’ingresso della Macedonia del Nord nell’Unione Europea. Nella conferenza interministeriale di martedì 17 Novembre, decisiva per l’avanzamento del processo di adesione, la disputa tra i due vicini balcanici non si è conclusa con un accordo di massima.

A nulla è servita la mediazione della Germania, attualmente alla guida della Presidenza semestrale europea. Il Ministro tedesco per gli affari europei Michael Roth ha portato avanti uno sforzo diplomatico per poter giungere ad un compromesso tra due posizioni contrastanti. “Non siamo riusciti a convincere i nostri amici Bulgari ad accettare il quadro negoziale proposto“, ha detto Roth al termine dell’incontro di martedì.

Un ulteriore stallo della complessa macchina europea. Il meccanismo di voto all’unanimità ha ancora una volta dimostrato che sono i singoli Governi degli Stati membri a dettare l’agenda comune. Basti pensare al veto di Polonia e Ungheria sul nuovo bilancio comunitario.

Sofia ha affermato che non approverà l’avvio del processo di ingresso macedone, finché alcune dispute irrisolte tra i due Stati non saranno concluse. Il termine “lingua Macedone” dovrà essere sostituito da “lingua della Costituzione”; nessuna minoranza macedone sarà riconosciuta in Bulgaria; infine, eventi storici condivisi dai due Paesi non potranno essere rivendicati solo dalla Macedonia del Nord (per esempio, l’origine dell’eroe rivoluzionario dell’era ottomana Goce Delcev).

Il Governo macedone non ha esitato a rispondere alla mossa della Bulgaria. In una nota ha affermato che il blocco imposto dal vicino va contro l’Articolo 2 del Trattato di Amicizia stipulato dai due paesi nel 2017, il quale vincola le parti a cooperare per preparare l’ingresso della Macedonia del Nord nell’Unione Europea.

Il Primo Ministro macedone Zoran Zaev rimane tuttavia fiducioso e ha garantito che il dialogo bilaterale proseguirà per giungere ad un accordo definitivo con la Bulgaria entro la fine dell’anno. Intanto l’opposizione interna, guidata dal partito VMRO DPNE, ha chiesto le dimissioni del Primo Ministro e dei membri del Governo coinvolti nei negoziati, considerati un fallimento totale.

L’ingresso macedone nell’UE si prospetta tutt’altro che semplice.

Appassionato di cooperazione internazionale e sviluppo, ho collaborato con alcune ONG italiane in Italia e in Medio Oriente. Convinto federalista europeo, seguo da vicine le tematiche comunitarie.

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