USA 2020, primarie Dem: la posta in gioco è la Florida

florida

Con le elezioni di martedì 17 marzo, la corsa alla nomination democratica entra nella sua penultima fase che vede Bernie Sanders sull’orlo del tracollo e Joe Biden lanciato verso la nomina dopo i successi in Michigan, Mississippi, Missouri e Idaho.

Posta in gioco di questa tornata elettorale è la Florida, con i suoi 219 delegati, che andrà alle urne insieme a Ohio, Illinois e Arizona per un totale di 577 delegati in palio.

DEMOGRAFIA

Con c.ca 21 milioni di abitanti, la Florida è il terzo Stato più popoloso degli Stati Uniti. Nonostante la sua capitale politica sia Tallahassee, l’area metropolitana è rappresentata da Miami con circa 6,5 milioni di abitanti.

In Florida, come in molti altri stati, risiedono i nativi americani della tribù dei Miccosukee stanziati prevalentemente nell’area paludosa delle Everglades, ma nello stato si possono trovare varie etnie, da quella anglosassone, afroamericana, ispanica.

La fetta più numerosa della popolazione, infatti, è di origine cubana, principalmente profughi arrivati dall’isola che distanza solo 90 miglia marine (167 km dalle coste americane), con minoranze afro-americane e asiatiche.

È abitata inoltre da molti anziani della classe agiata della Nuova Inghilterra che, al termine della loro attività lavorativa, hanno scelto il “Sunshine State” per trascorrere la vecchiaia (per questo è stata soprannominata lo “stato dei pensionati”) e registra la più alta percentuale di persone con più di 65 anni (17%).

Anche la religione risente della varietà etnica dello stato, con il 40% della popolazione protestante (battista, metodista o pentecostale), il 26% cattolico, il 3% ebreo. Il 16% non professa alcuna religione.

 

ECONOMIA

La sua economia, sviluppatasi principalmente alla fine del 1800, è basata principalmente sul turismo grazie all’industria del divertimento situata nella città di Orlando che accoglie milioni di turisti ogni anno. Tra le principali attrazioni vi sono il Walt Disney World Resort, l’Universal Orlando Resort e il Sea World.

Molto importante è anche l’agricoltura, soprattutto per la grande produzione di agrumi, in particolare, le arance di cui lo stato è il maggior produttore negli USA.

Un’altra risorsa per l’economia è quella delle miniere di fosfato concentrate principalmente nella Bone Valley.

Dall’arrivo della NASA a Cape Canaveral, nel 1962, la Florida ha sviluppato una grande industria aerospaziale nota per il Kennedy Space Center.

 

SONDAGGI

La Florida non è mai stato luogo di grande stabilità soprattutto politica ma ha svolto un ruolo determinante, come nel 1876 e nel 2000 – dove, proprio nel “the Sunshine State”, è stato necessario il riconteggio delle schede per stabilire il vincitore (vicenda ampiamente raccontata dal film “Recount”) -, nelle elezioni presidenziali e classificandosi così come stato swing (stato in bilico) tra i più ambiti negli ultimi decenni.

È uno stato vitale anche per lo stesso Trump che proprio in Florida nel 2016 ha sconfitto Hillary Clinton di 1,2 punti percentuali; tendenza opposta invece per Bernie Sanders che nel 2016 è stato surclassato dalla Clinton perdendo di oltre 30.

Quest’anno non è di certo più favorevole il pronostico, in quanto il senatore del Vermont si è inimicato un notevole blocco di voti della comunità cubana per aver elogiato Fidel Castro e il suo programma di alfabetizzazione attutato nella nazione comunista. I sondaggi attualmente lo vedrebbero al di sotto di ben 40 punti percentuali.

Dall’altro lato Biden ambisce alla vittoria in Florida per mandare un chiaro messaggio in vista della nomination democratica puntando sull’ottima reputazione di cui gode nello stato e sull’appoggio da parte di una buona parte di latinoamericani, dell’elettorato di Bloomberg e degli indipendenti.

CORONAVIRUS

I due candidati dovranno però considerare che molti elettori potrebbero tenersi lontani dalle urne a causa del Coronavirus che si sta diffondendo anche nel continente americano. Per questo la Florida in vista delle elezioni di martedì – ma si prepara già alle presidenziali di novembre – ha implementato le misure di sicurezza per prevenire la diffusione del virus, comprese la pulizia delle attrezzature di voto e la fornitura di disinfettanti per le mani nelle sedi di voto.

Laureata in Lettere Moderne, attualmente frequento la Magistrale in Comunicazione pubblica, digitale e di impresa all'Università degli Studi di Perugia.

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