USA2020, in North Carolina buone chances di rielezione per Cooper

North Carolina

Non solo elezioni presidenziali e congressuali. Il 3 novembre, infatti, gli elettori di alcuni stati saranno chiamati a rinnovare i propri Governatori. Fra questi la North Carolina, stato che si estende dalle coste dell’Atlantico ai Monti Appalachi. L’Old North State è cruciale alle elezioni presidenziali, diviso com’è fra zone rurali e montuose saldamente conservatrici, e aree urbane, suburbane e costiere più liberal. 4 anni fa, Donald Trump si aggiudicò la North Carolina, ma oggi i sondaggi la indicano come stato in bilico, con Joe Biden in leggerissimo vantaggio.

Quando si tratta di eleggere il Governatore, tuttavia, la partita sembra volgersi a favore dei democratici. Il candidato democratico e governatore uscente Roy Cooper, infatti, gode di un ampio e consolidato margine nei sondaggi sullo sfidante repubblicano e attuale Lieutenant Governor (“Vicegovernatore”) Dan Forest.

 

Background

Il North Carolina è uno stato discretamente popolato (10’488’084 abitanti al 1 luglio 2019) che alle elezioni presidenziali, esprime 15 grandi elettori. A livello di composizione demografica, i bianchi rappresentano la maggioranza della popolazione (68,5%), seguiti dagli afroamericani (21,5%) e dagli ispanici (8,4%). L’inglese è la lingua madre dell’89,66% dei residenti, mentre solo il 6,93% indica lo spagnolo come prima lingua.

Il North Carolina è inoltre considerata uno degli Stati migliori per fare impresa, essendosi posizionata rispettivamente terza e seconda nelle classifiche di Forbes Magazine e Chief Executive Officer Magazine. Negli ultimi anni, tuttavia, il decrescere della disoccupazione nei centri urbani è andato di pari passo a una caduta del potere d’acquisto nelle campagne, accompagnata dallo spopolamento dovuto al declino del settore manifatturiero.

La mappa politica dello stato è molto variegata, ed è stata descritta da alcuni come “un microcosmo dell’America”, in cui le grandi città e i sobborghi sono diventati sempre più democratici, e le zone rurali sempre più repubblicane. A partire dal 2012, il North Carolina ha visto un movimento verso destra, ma è tutt’oggi uno stato molto competitivo.

 

“The six political states of North Carolina” (by Lauren Tierney/The Washington Post)

 

La capitale e sede del Governo statale è Raleigh, mentre la città più popolata, nonché centro economico dello stato, è Charlotte, che quest’estate ha accolto i delegati repubblicani per la riconferma ufficiale di Donald Trump e Mike Pence quali candidati del partito alle elezioni presidenziali.

 

I candidati

Eletto per la prima volta nel 2016 per una manciata di voti, Roy Cooper è stato il primo sfidante dal 1850 a sconfiggere un Governatore uscente, in quel caso il repubblicano Pat McCrory. Avvocato di professione, Cooper fu eletto per la prima volta nel 1986 alla Camera dei Rappresentanti del North Carolina, passando nel ’91 al Senato statale. In seguito, ha ricoperto per 16 anni consecutivi la carica elettiva di Procuratore Generale del North Carolina.

Cooper è visto come un democratico moderato e centrista, data anche la necessità di negoziare con gli esponenti repubblicani delle Assemblee legislative statali.

Fra gli endorsements di peso alla sua ricandidatura a Governatore annoveriamo quelli dell’ex Presidente Barack Obama e della candidata alla vicepresidenza Kamala Harris. Vi sono poi una serie di associazioni, sindacati e gruppi di pressione (Black Economic Alliance, NARAL Pro-Choice North Carolina, North Carolina League of Conservation Voters e United Auto Workers, per citarne alcuni), nonché l’importante quotidiano locale Observer.

Lo sfidante repubblicano Dan Forest, architetto di professione, è Lieutenant governor dal 2012 (rieletto nel 2016). In qualità di Vicegovernatore, dunque, Forest è altresì Presidente del Senato statale e membro del Consiglio di Stato.

Dan Forest/Wikipedia

Appartenente all’ala cristiana del Partito Repubblicano, Forest è un conservatore sui temi etici e sociali. In passato si è opposto a un’ordinanza della città di Charlotte tesa a estendere la protezione delle leggi anti-discriminazione alle persone LGBTQI. E’ stato poi criticato dai democratici per aver dichiarato, durante un comizio, che il cambiamento climatico e le restrizioni sulle armi “sono davvero la religione della sinistra”. Ha inoltre proposto di sostituire l’imposta sul reddito con un’imposta sui consumi.

Fra i suoi endorsements spiccano quelli del Presidente Trump, dell’ex deputato repubblicano del North Carolina, e oggi Capo dello Staff della Casa Bianca, Mark Meadows e dell’ex ambasciatrice all’ONU Nikki Haley. Le organizzazioni che sostengono la candidatura di Forest sono, per citarne alcune, Gun Owners of America, National Right to Life e la NRA, la potente lobby delle armi.

Quanto ai candidati dei partiti minori, sulla scheda appariranno Stephen J. DiFiore per il Libertarian Party e Al Pisano per il Constitution Party.

 

I sondaggi in North Carolina

Le ultime rilevazioni fotografano una riduzione del margine di vantaggio di Cooper, che comunque rimane solido. Un sondaggio pubblicato in data 13 ottobre da Monmouth University e condotto fra 500 elettori registrati dà il Governatore uscente in vantaggio di 7 punti su Forest (51% vs 44%). Il margine d’errore è tuttavia elevato (+/- 4,4%). Altri sondaggi di inizio ottobre (East Carolina University Public Policy Polling) danno Cooper in vantaggio rispettivamente di 14 e 12 punti percentuali sullo sfidante repubblicano.

Di seguito un grafico riassuntivo sull’andamento dei sondaggi dall’estate 2019 a oggi, che certo contribuisce a rassicurare il campo democratico.

Fonte: Wikipedia

Piemontese, classe 1997, sono studente magistrale di Economia e Politiche internazionali presso l'Università della Svizzera italiana e l'Università Cattolica di Milano.

Fra i miei interessi principali la politica interna ed estera degli Stati Uniti, l'analisi macroeconomica e di rischio paese, il sistema finanziario e commerciale internazionale, la governance.

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