Valle d’Aosta, verso il voto anticipato

Aosta: il palazzo regionale

E’ scaduto ieri il periodo di sessanta giorni utile per individuare una nuova giunta ma un accordo non è stato trovato. A due anni dalle ultime elezioni regionali, la Valle d’Aosta andrà al voto anticipato.

Operazione Geenna

Lo scorso 16 dicembre, il Governatore Antonio Fosson e due suoi assessori avevano rassegnato le dimissioni dopo aver ricevuto un avviso di garanzia per scambio elettorale politico mafioso.

Nell’ambito della stessa operazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Torino, che indaga sulle infiltrazioni ‘ndranghetiste in Valle d’Aosta, erano state precedentemente disposte 17 custodie cautelari. Tra queste, compariva il nome di Monica Carcea, assessore del Comune di Saint-Pierre. A poco più di un anno di distanza, il Consiglio dei Ministri decreta lo scioglimento per mafia di Saint-Pierre mentre si concludono negativamente le indagini per infiltrazione condotte sul comune capoluogo.

Saint-Pierre commissariata

Il paesino di circa 3mila anime alle porte di Aosta è il primo comune della regione autonoma ad essere sciolto per mafia.

Giovedì si sono insediati i tre commissari che guideranno l’amministrazione fino a nuove elezioni. Fino ad allora, saranno loro i titolari dei poteri di Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale.

La nomina dei commissari, di norma prerogativa del Prefetto, porta la firma di Renzo Testolin, vice di Fosson e governatore regionale pro-tempore. Infatti, nella Regione Autonoma le prerogative prefettizie sono in capo al Presidente della Regione.

Regione a scadenza

I poteri di Testolin si limitano a quelli di ordinaria amministrazione. Rientra però nelle prerogative del Consiglio Regionale eleggere una nuova giunta con pieni poteri: in Valle d’Aosta infatti, il Presidente è eletto proprio dal Consiglio, a differenza che nelle regioni ordinarie in cui sono i cittadini ad eleggerlo.

Tuttavia, è prevista una finestra di sessanta giorni tra le dimissioni di un Presidente e l’elezione del suo successore. Trascorso questo periodo è previsto lo scioglimento del consiglio regionale. La coalizione autonomista che ha permesso nel 2018 l’elezione alla presidenza di Fosson ha provato fino all’ultimo a convincere il Movimento 5 Stelle a formare un governo di scopo. Il rifiuto di questi ultimi ha sancito definitivamente l’impossibilità di proseguire senza un ritorno alle urne.

Il Consiglio dovrà ora riunirsi per decidere la data del voto previsto per questa primavera. Nello stesso periodo, sono previste le elezioni regionali in sei regioni (Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana e Veneto) ma la data potrebbe non essere la stessa.

 

 

Lombardo DOC, appassionato di sistemi elettorali, movimenti sociali, geografia politica e studi sulle diseguaglianze.
Studia scienze politiche all'Università degli Studi di Milano e collabora con diverse testate online.
A tempo perso suona il violoncello e gira per scuole e bar per avvicinare i più lontani alla sua principale passione: la politica.

Se acquisti su Amazon (frequentemente o sporadicamente), puoi aiutare Election Day accedendo al popolare sito di e-commerce cliccando sul banner riportato di seguito

. Tu pagherai lo stesso importo per l’oggetto che intendi acquistare, Election Day potrà contare su una piccola (ma importante) percentuale sulla somma spesa a titolo di commissione.